Con il termine Agricoltura sociale  si indica l’insieme delle pratiche, anche molto differenti tra loro, realizzate a beneficio di soggetti a bassa contrattualità (persone con handicap fisico o psichico, psichiatrici, dipendenti da alcool o droghe, detenuti o ex‐detenuti) o indirizzate a fasce della popolazione (bambini, anziani) per cui risulta carente l’offerta di servizi . 

Si tratta, quindi, di attività e servizi che vengono  progettati e realizzati in risposta a problematiche ed esigenze locali specifiche, impiegando le risorse dell’agricoltura e della zootecnica per promuovere azioni terapeutiche, educative, ricreative, di inclusione sociale e lavorativa e servizi utili per la vita quotidiana.

  Sono riconducibili all’Agricoltura Sociale diverse distinte attività  :

 - Inserimento lavorativo di persone con difficoltà temporanee o permanenti (handicap psico‐fisico, problemi psichiatrici, dipendenze da alcool o droghe, detenzione, ecc.) in aziende agricole o cooperative sociali agricole, con forme contrattuali differenti, dal tirocinio al contratto a tempo indeterminato o, nel caso delle cooperative, come soci lavoratori;

 - Formazione: attività di formazione, soprattutto con forme come la borsa lavoro e il tirocinio, per soggetti    a bassa contrattualità, finalizzate anche all’inserimento lavorativo;

 - Offerta di attività di co‐terapia, in collaborazione con i servizi socio‐sanitari, per persone con difficoltà temporanee o permanenti (handicap psico‐fisico, problemi psichiatrici, anziani, ecc.);

- Offerta di servizi alla popolazione: bambini (agri‐nidi, attività ricreative, campi scuola, centri estivi, ecc.), anziani (attività per i tempo libero, orto sociale, fornitura di pasti, assistenza ).

 Da sempre, tutte queste attività sono svolte dalla Cooperativa “il Trattore “ .

L’agricoltura sociale è una prassi di sviluppo locale sostenibile socialmente, economicamente ed ecologicamente.

Tali esperienze si collegano ad una attitudine antica dell’agricoltura – da sempre caratterizzata dal legame tra azienda agricola e famiglia rurale e da pratiche di solidarietà e mutuo aiuto – che oggi si presenta come una ulteriore declinazione del concetto di multifunzionalità, capace di fornire risposte ad ulteriori bisogni della società, soprattutto in ragione dei cambiamenti che interessano e interesseranno negli anni a venire il sistema del welfare.

Il valore del lavoro agricolo diventa così non solo fonte di reddito individuale, ma anche fondamento di una società più giusta, attraverso la generazione di benefici inclusivi, sostenibilità ambientale, rispetto dei diritti contrattuali di chi lavora, tutela del patrimonio naturale e produzione di cibo come bene relazionale. In questa ottica, Il Trattore ha sottoscritto, insieme ad altre realtà, la Carta dei Principi del Forum Nazionale dell’Agricoltura Sociale